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lunedì 28 gennaio 2008

La crisi politica ispira la pubblicità. Palle e rughe.



Oggi ho letto una cosa che mi ha fatto sorridere e augurandomi che vi porti bene per iniziare la settimana, ve la giro.

I più bravi restano ancora Dario Diaz e Sergio Neri Pelo che, da direttori della Jwt, venticinque anni fa non si lasciarono sfuggire la Burla dei Modì. “E’ facile essere Bravi con Black & Decker.” campeggiava su una pagina del Corriere il giorno successivo alla

Ci voleva proprio lo spettacolare tonfo di Prodi al Senato, peraltro atteso per quasi una settimana, per generare un paio di belle cose one shot.
Banca Micos, sul Corriere di carta a pagina 3, in mezzo alle cronache
sul voto, ha pubblicato un Copy Ad che diceva “Meglio un nuovo mutuo che la solita Palla al Piede” Strizzava l’occhio a chi per 18 mesi ha sopportato a fatica questo governo.

Ma il colpo di Dior su Corriere.it dimostra che alla fine conta ancora la brillantezza creativa.“Ripara l’irreparabile”, claim di una crema antirughe di Dior, a fianco allo speciale sul crollo di un gruppo di
vecchi di potere
, è l’ironica ed efficace dimostrazione
che per fare buona pubblicità non servono (solo) i soldi.
(pasquale diaferia)
Fonte: Spot and web n.16

lunedì 21 gennaio 2008

Per gli interisti. Ma non solo

Giro un cosa che a me ha molto divertito leggere. Ha come soggetto l’Inter, ma parla di marketing, scelte d’immagine e pubblicità facile.
Regalate 5 minuti di attenzione a questo pezzo. Secondo me lo merita.

Oliviero, classe
1908

Premessa: sono da sempre molto interista,al punto di essere riuscito nel miracolo di
avere nerazzuri tutti i miei 4 figli, anche se nati nel periodo in assoluto di minori successi della squadra. L’intro solo per spiegare che la mia posizione sulla pubblicità di Toscani per il centenario della Benemerita non è ispirata da spirito milanista o juventino. Anzi. Sono rimasto semplicemente sconcertato: dopo una bellissima campagna come “Io sono Interista”, debordante etica ed orgoglio nell’Era Moggiopoli, si sono sostituiti i brillanti e giovani 4Cats col “Bolso della Sterpaia”. Non sembri posizione ideologica o pregiudiziale.
Se Toscani si esibisse in pezzi di pubblicità da levarsi il cappello, sarei il primo a cavarmi il berretto. Ma dell’obbrobrio del Ministero della Salute abbiamo già detto. Poi ci siamo morsi la lingua davanti alle medaglie per i mondiali femminili di pallacanestro, per evitare di essere bollati come “antisterpari” (anche se farle a forma di Pallone di Basket non è stato un esempio di originalità, vero?). E per finire assistiamo alla celebrazione dei 100 anni del Football Club Internazionale con un annuncio da mestieranti: 11 bambini, la cui somma delle età fa, guardacaso, un
secolo. Se non ricordo male fu proprio l’Oliviero Nazionale a ricordare che “bambini, animali e donne nude sono i peggiori stereotipi della pubblicità, e le agenzie ne abusano regolarmente”. Allora Presidente Moratti, non è possibile per una squadra straordinaria avere un annuncio almeno passabile? Non si potevano evitare i bambini con la maglietta un po’ larghina che fa tanta tenerezza, alla portata di qualunque studentello di comunicazione? Non sarebbe stato meglio proporre pensiero giovane, invece di offrire una vetrina ad un creativo che ha uno stile datato 1908? Caro Presidente, un messaggio da chi negli ultimi 35 anni non si è mai levato la maglia nerazzurra, nella buona e nella cattiva sorte: questo affronto al marketing sportivo potrà essere lavato solo con la conquista di un trofeo davvero molto, molto, molto importante.
E qui chiudo, perchè è il caso di allontanarmi della redazione: sto per esibirmi negli scongiuri più classici ed inverecondi.
(pasquale diaferia)

fonte: Spot and web n.10